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domenica 22 marzo 2020

La solidarietà per emergenza #coronavirus arriva anche da un video

Stiamo vivendo un periodo difficile.
Da un giorno all'altro si è stravolto il nostro quotidiano, la nostra routine. Quella routine di cui a volte ci siamo lamentati, ma che spesso racchiude alcune delle nostre certezze. E queste certezze, ora, sono messe in dubbio.
Se si aggiunge anche lo stare in casa e uscire solo se strettamente necessario, ecco che la situazione diventa un tantino destabilizzante.
Ma è un provvedimento necessario: il benessere di tutti dipende dal comportamento di ognuno di noi e viceversa.

Ognuno affronta (e sconfigge) l'ansia a suo modo: musica, cucina, social, meditazione, libri, pittura, film. La lista sarebbe lunghissima.
Ma sono anche i gesti di solidarietà che aiutano: materiali o virtuali, piccoli o grandi che siano, che arrivino da amici o da perfetti sconosciuti, ci fanno sentire la vicinanza degli altri, ci fanno sentire parte di un insieme e non singoli.
Questo è il momento per rendersi conto che se ognuno fa la sua parte ne usciremo tutti vincenti.

Condivido un video: il gesto di vicinanza arrivato all'Italia in questo momento di grande emergenza.



Riferimenti: video da canale YouTube del "Corriere della Sera"
https://www.youtube.com/user/corrieredellasera

sabato 20 giugno 2015

World Refugee Day


In tutto il mondo, una persona ogni 122 è attualmente un rifugiato, uno sfollato interno o un richiedente asilo.

Quasi 60 milioni nel 2014, erano 37 dieci anni prima.

Negli ultimi cinque anni, sono scoppiati o si sono riattivati almeno 15 conflitti.

Nell’Unione Europea, i paesi che hanno ricevuto il maggior numero di domande di asilo sono stati la Germania e la Svezia.

Il dato più allarmante è che più della metà dei rifugiati a livello mondiale sono bambini.


Scioccanti i dati che l’Unhcr - l’Alto commissariato dell’Onu per i Rifugiati - ha raccolto nel suo ultimo rapporto globale.
"E tu cosa faresti?"


Riferimenti da:
http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2015/06/20/ARVT6IrE-rifugiati_milioni_persecuzioni.shtml