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lunedì 10 luglio 2017

Visitare Trieste - Cosa vedere

 
Trieste - definita spesso città mitteleuropea - deve alla sua posizione ed alla sua storia il suo carattere multiculturale. 
E' una città di mare, di confine. Ma anche elegante e riservata. Questo aspetto contraddittorio è racchiuso in quella "scontrosa grazia" così ben descritta da Umberto Saba nella poesia a lei dedicata.
Trieste offre davvero tanto.
La magnifica piazza dell’Unità d’Italia - una delle più grandi piazze d’Europa ad affacciarsi sul mare - con il Molo Audace ed con i suoi palazzi in stile neoclassico e viennese: il palazzo del Governo (ex palazzo della Luogotenenza austriaca e ora sede della Prefettura) splendido per la sua balconata rivestita di mosaici in vetro di Murano e pietra bianca; il Palazzo Stratti col suo storico caffè degli Specchi; il Municipio (sovrastato dalla torre campanaria) e la fontana dei Continenti; l'ex palazzo Pitteri, oggi sede della Regione.
Non mancano le testimonianze storiche di epoca più antica, come l'Arco di Riccardo (I sec.  d.C.) ed il Teatro romano (II sec. d.C.). 
Centro del nucleo storico della città è la trecentesca Cattedrale di San Giusto, con i suoi mosaici, lo splendido rosone gotico e il campanile. Poco distante si trova la fortezza-museo del Castello di San Giusto.
Notevole è la chiesa della comunità serbo-ortodossa, il tempio della Santissima Trinità e di San Spiridione
Piccolo, ma molto interessante il Museo dedicato a James Joyce ed Italo Svevo.
Imperdibile il Castello di Miramare (ed il circostante Parco) ideato e costruito per volere dell'arciduca d'Austria Massimiliano d'Asburgo-Lorena (poi imperatore del Messico), per farne la residenza da condividere con la moglie Carlotta del Belgio.


Il castello presenta ancora gli arredi originali ed è una testimonianza della storia (se si vuole romantica ed un po' triste) dei proprietari.
Una visita meritano anche i caffè storici, locali dal fascino retrò frequentati in passato da poeti e scrittori quali James Joyce, Italo Svevo, Umberto Saba ed autentico simbolo (ancora attualissimo) della passione triestina per il caffè. 

foto by Mayflower014

martedì 20 giugno 2017

21 giugno: Giornata Internazionale dello Yoga

Il 21 giugno in tutto il mondo si celebra la Giornata internazionale dello Yoga
La disciplina, nata in India tra il VI e il V secolo avanti Cristo, è praticata oggi da milioni di persone in tutto il mondo.
La giornata si deve alla richiesta del premier indiano Narendra Modi - durante il suo discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 27 settembre 2014 - di istituire una giornata internazionale dedicata allo Yoga:

" ... La pratica dello Yoga incarna l’unità di mente e corpo, pensiero e azione, moderazione e appagamento, armonia tra uomo e natura, e l’unione tra il singolo individuo e l’infinito. Lo yoga non riguarda solo fare esercizio fisico, ma ci permette di scoprire noi stessi ed il fatto che siamo un tutt’uno con la natura e con il mondo".

La scelta della data non è casuale: oltre ad essere il solstizio d'estate è anche Dakshinayana, cioè una porta che si apre verso la seconda metà dell’anno (periodo che è particolarmente favorevole per porre i propri intenti e nel quale si riceve un supporto naturale in termini di purificazione).
Nel 2015 a New Delhi - in occasione di quella che può essere considerata la prima edizione - si è tenuta una lezione da record: 35.985 persone (tra cui lo stesso Narendra Modi) di 84 nazionalità hanno eseguito 21 asanas (posizioni yoga) per 35 minuti.

Il 2 dicembre 2016 l'UNESCO ha proclamato lo Yoga "Patrimonio dell'umanità".

giovedì 15 giugno 2017

Anche a Trieste il "Bloomsday" 2017

Il 16 giugno si celebra il Bloomsday, il giorno dedicato allo scrittore irlandese James Joyce ed alla sua opera più famosa, l’Ulisse.
Il romanzo segue la vita e il pensiero di Leopold Bloom (e una miriade di altri personaggi) dalle 8.00 del 16 giugno 1904, fino alle prime ore del mattino seguente.
Ogni anno il Bloomsday viene festeggiato a Dublino – città dove è ambientato l’Ulisse – con letture pubbliche, spettacoli e rievocando gli eventi e le peregrinazioni descritte nel romanzo.
Diverse città celebrano il Bloomsday: New York, Mosca, Parigi, Londra, Melbourne, Shanghai, e tante altre.
Anche Trieste (città che Joyce chiamò “mia seconda patria”) festeggerà mettendo al centro della manifestazione uno dei 18 episodi di cui è composto l’Ulisse: il diciassettesimo e penultimo, Itaca.

Riferimenti:

lunedì 5 giugno 2017

New York City Tour

New York. Incredibile, bellissima e grande. Tanto grande.
Tante le cose che colpiscono e non sono solo architetture e luoghi, ma anche suoni.
Per vedere tutto quello che di interessante può offrire, spesso non basta il tempo di cui solitamente dispone chi riesce a farci una vacanza. Ma anche se breve, un piccolo tour non guasta mai!

   
Il primo insediamento europeo risale al 1613, quando i colonizzatori olandesi fondarono un insediamento per il commercio delle pellicce nella zona meridionale dell'isola di Manhattan (che venne acquistata per 24 dollari).

La città ha diversi edifici architettonicamente degni di nota, disegnati in una vasta gamma di stili e progettati in tempi che vanno dal 1656 fino al moderno One World Trade Center (il grattacielo costruito a Ground Zero a Lower Manhattan).

venerdì 12 maggio 2017

Gospel in New York

In un viaggio a New York tra i tanti tour che solitamente vengono proposti quello ad Harlem "con Messa Gospel" è sicuramente un'esperienza unica.
Il gospel viene eseguito nelle chiese battiste del quartiere, da quelle più grandi e famose a quelle poco conosciute ma sempre suggestive: la scelta è ampissima.
Le messe gospel di Harlem sono diventati, con il tempo, una vera e propria attrazione turistica. Non bisogna però mai dimenticare che si sta assistendo ad una funzione religiosa.


Il termine Gospel in inglese significa Parola di Dio. La storia di questo genere è complessa: parte dai canti di lavoro e religiosi degli schiavi e si sviluppa attraverso un paio di secoli di mutamenti sia sociali che culturali. 
Sul finire dell’800 il patrimonio dei canti religiosi afro-americani viene raccolto e riarrangiato, attingendo musicalmente alle nascenti forme del jazz e del blues. E’ da qui che inizia a definirsi "Gospel".

sabato 22 aprile 2017

Giornata della Terra 2017

L’Earth Day (Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. 
La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone. 
Nei 193 Paesi delle Nazioni Unite i cittadini, attraverso 22mila organizzazioni, partecipano ogni anno all’Earth Day, il più potente strumento di richiamo alla tutela del Pianeta in tutte le culture e per tutte le generazioni.

Riferimenti:
http://www.earthdayitalia.org/Eventi/L-Earth-Day-in-Italia 

venerdì 7 aprile 2017

Escher in mostra a Catania

"Escher" approda a Catania: oltre 140 opere del genio olandese saranno in mostra a Palazzo della Cultura fino al 17 settembre.
Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938), sono solo alcune delle opere iconiche di Maurits Cornelis Escher (1898-1972) presentate a Catania , città in cui l’artista giunse - l’ultima volta - nel maggio del 1936 nel suo ideale Grand Tour nella penisola.
Alle opere emblematiche e ormai presenti nell'immaginario collettivo, è affiancata un’inedita selezione di opere prodotte da Escher durante i vari soggiorni in Sicilia avvenuti tra il 1928 e il 1936.
Sull'isola Escher produsse numerose opere grafiche ritraendo città e paesi noti, ma ciò che fortemente lo appassionava era la ricerca di luoghi ‘eccentrici’, solitari e sperduti, scorci e suggestioni che, prima fissate nei disegni, poi si trasformavano in incisioni, soprattutto xilografie e litografie: così le colonne e i prospetti degli antichi templi greci della Sicilia occidentale (Tempio di Segesta, Sicilia, 1932); le “cartoline” di litorali come in Catania (1936) dove la città è vista dal porto con barche a vela appena ormeggiate; i chiostri delle più ricche Basiliche (come nel vero e proprio virtuosismo incisorio del Chiostro di Monreale, Sicilia, 1932); le vedute aeree (Cattedrale di Cefalù, 1938). Studia inoltre l’irrompere del disordine della natura realizzando una serie di litografie che hanno per soggetto l’Etna (Colata di lava del 1928 dal monte Etna, 1933) che ritrae da diverse angolature e da visuali di paesi vicini che lo circondano.
Grazie all'audioguida concessa gratuitamente ai visitatori, la mostra offre la possibilità di esplorare mondi simultanei costruiti con elementi percettivi bidimensionali e tridimensionali, assemblati da leggi matematiche e geometriche caratteristiche della sua arte. 
Diverse le metodologie di fruizione come esperimenti scientifici o supporti didattici che accompagnano i visitatori di ogni età aiutandoli a comprendere la dimensione artistica di un artista poliedrico e geniale che ha sempre goduto di enorme popolarità.
A Escher, artista sui generis che amava dire “lo stupore è il sale della terra”, si deve il merito di aver amplificato le possibilità immaginative della grafica e aver donato lo stupore, appunto, a tutti coloro che hanno osservato e osservano la sua opera dove tutto è connesso: scienza, natura, rigore analitico e capacità contemplativa.

Riferimenti da: