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Visualizzazione post con etichetta Milano. Mostra tutti i post
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sabato 2 marzo 2019

A Milano la mostra: "ANTONELLO DA MESSINA. Dentro la pittura"

Dal 21 febbraio al 2 giugno, Palazzo Reale di Milano ospita la mostra dedicata ad Antonello da Messina, uno dei più importanti ritrattisti del Quattrocento. 
L'esposizione comprende diciannove dei trentacinque capolavori autografi e propone al pubblico "il racconto affascinante di un artista innovatore": un tesoro prezioso - considerando il corpus limitato delle opere dell'artista messinese - proveniente da differenti musei italiani e internazionali.
Tra le opere esposte le figure di 'Sant'Agostino', 'San Girolamo' e 'San Gregorio Magno' provenienti da Palazzo Abatellis a Palermo, il trittico composto da 'Madonna con Bambino', 'San Giovanni Battista' e il 'San Benedetto' dagli Uffizi. E ancora l''Ecce Homo' del Collegio degli Alberoni di Piacenza o il 'Ritratto d'uomo' della Pinacoteca Malaspina di Pavia, considerato per lungo tempo un autoritratto dell'artista. 
Non mancano poi capolavori dalle collezioni dei principali musei del mondo: la National Gallery di Londra, il Philadelphia Museum of Art o il Museo statale di Berlino
In mostra anche i taccuini, gli schizzi e gli appunti dello storico dell'arte Giovan Battista Cavalcaselle, restaurati per l'occasione e concessi in prestito dalla Biblioteca Nazionale Marciana, che saranno come una guida per i visitatori.

Riferimenti da :

venerdì 12 ottobre 2018

"Meduse, universo trasparente", in mostra a Milano

Dal 19 ottobre al 15 dicembre, l'Università di Milano-Bicocca ospita per il suo ventennale la mostra "Meduse, universo trasparente", organizzata in collaborazione con l'Acquario di Genova, l'Acquario di Milano e il Museo Civico di Storia Naturale di Milano.
Dall'ecologia alla medicina, la mostra offre l'opportunità di approfondire gli aspetti interdisciplinari di questo universo trasparente: dall'aumento del numero di meduse dovuto alla diminuzione di predatori naturali come le tartarughe marine, al loro rapporto con il problema dell'inquinamento da plastica in mare, fino al loro utilizzo come cibo del futuro.
Il percorso - principalmente dedicato alle scuole - permetterà ai visitatori di scoprire come si muovono e come mangiano le meduse, qual è la loro importanza per l'ecosistema marino, quali sono le caratteristiche che le rendono una presenza estiva poco gradita ai bagnanti. 
La mostra prevede attività didattiche e visite guidate per gli studenti delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado. 
L'esposizione è ad accesso libero dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20 ed il sabato dalle 8 alle 14.

giovedì 1 febbraio 2018

"NASA - A Human Adventure" in mostra a Milano

Fino al 4 marzo a Milano, nello Spazio Ventura XV (via Privata Giovanni Ventura 15), la mostra 'NASA - A Human Adventure', un viaggio di conquiste e di scoperte che si estende per 1.500 metri quadri, tra razzi, Space Shuttle, Lunar Rover, Simulatore di centrifuga spaziale, in un percorso didattico e scientifico che va dal primo lancio nello spazio ai giorni nostri e che presenta circa 300 manufatti originali provenienti dai programmi spaziali NASA.
Lungo il percorso espositivo si possono ammirare le astronavi e scoprire le storie delle persone che vi sono state a bordo o che le hanno progettate e costruite come per esempio un enorme modello in scala del gigantesco razzo lunare Saturn V o un modulo dell'Apollo che portò il primo essere umano sulla Luna e il Rover Lunare che servì agli astronauti per esplorarla.
Il percorso si snoda attraverso 6 sezioni (Gantry Entrance, Sognatori, La Corsa allo Spazio, Pionieri, Resistenza e Innovazione), dove i visitatori vengono catapultati in una delle storie più ambiziose dell'uomo: la scoperta dello spazio.
Un'esperienza che inizia fin dall'ingresso, quando devono attraversare una passerella, la stessa che gli astronauti della NASA percorrono prima di salire a bordo del Saturn V, e la stessa sulla quale, nella notte del 7 dicembre 1972, camminarono tre astronauti dell'Apollo 17 per atterrare sulla Luna.
Ai visitatori sarà possibile anche sperimentare una simulazione di volo a "bordo" del Mercury Liberty Bell 7 dove si trovava l'astronauta Gus Grissom. Il simulatore "G-Force - Astronaut Trainer" è per il pubblico una sorta di grande salto adrenalinico, grazie alla forza di gravità generata.
La mostra è prodotta da John Nurminen Events in collaborazione con AVATAR - che ha già affascinato, nel suo tour mondiale iniziato nel 2011, milioni di visitatori.

Riferimenti da: 

sabato 6 gennaio 2018

"Toulose-Lautrec. Il mondo fuggevole" in mostra a Milano

Fino al 18 febbraio 2018, al Palazzo Reale di Milano, le opere di Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) in una grande mostra monografica che ne evidenzierà l’intero percorso artistico e i tratti di straordinaria modernità.
Il progetto espositivo, articolato in sezioni tematiche, mira a far comprendere il fascino e l’importanza artistica del pittore bohémien che - senza aderire mai a una scuola - seppe costruire un nuovo e provocatorio realismo, sintesi estrema di forma, colore e movimento. 
L’evoluzione stilistica dell’autore, di origine aristocratica ma testimone della Parigi dei bassifondi e delle case chiuse, verrà delineata in tutte le sue fasi di maturazione, dalla pittura alla grafica, con particolare riguardo per la sua profonda conoscenza delle stampe giapponesi e per la passione verso la fotografia. 
La mostra - a cura di Danièle Devynck (direttrice del Museo Toulouse-Lautrec di Albi) e di Claudia Zevi - comprende 250 opere, di cui 35 dipinti, litografie, acqueforti e la serie completa di tutti i 22 manifesti realizzati dall’artista ‘maledetto’, provenienti dal Musée Toulouse-Lautrec di Albi e da importanti musei e collezioni internazionali come la Tate Modern di Londra, la National Gallery of Art di Washington, il Museo Puškin di Mosca, il Museum of Fine Arts di Houston, il MASP (Museu de Arte di San Paolo), e la Bibliotheque Nationale de France di Parigi (per non citare che i principali prestatori) e da diverse storiche collezioni private.

Riferimenti da:

venerdì 17 marzo 2017

"Manet e la Parigi moderna" in mostra a Milano

La mostra "Manet e la Parigi moderna" - al Palazzo Reale  fino al 2 luglio - intende raccontare il percorso artistico del grande maestro (1832-1883) che, in poco più di due decenni di intensa attività, ha prodotto opere in grado di rivoluzionare il concetto di arte moderna. Una vicenda la sua, che si intreccia a quella di altri celebri artisti (molti tra loro compagni di vita e di lavoro di Manet) frequentatori assieme a lui, di caffè, studi, residenze estive, teatri.
Le opere presenti in mostra arrivano dalla prestigiosa collezione del Musée d’Orsay di Parigi: 55 dipinti – di cui 17 capolavori di Manet e 40 altre splendide opere di grandi maestri coevi, tra cui Boldini, Cézanne, Degas, Fantin-Latour, Gauguin, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Signac, Tissot
Alle opere su tela si aggiungono 10 tra disegni e acquarelli di Manet, una ventina di disegni degli altri artisti e 7 tra maquettes e sculture.

L’esposizione intende celebrare il ruolo centrale di Manet nella pittura moderna, attraverso i vari generi cui l’artista si dedicò: il ritratto, la natura morta, il paesaggio, le donne, Parigi (sua città amatissima) rivoluzionata a metà Ottocento dal nuovo assetto urbanistico attuato dal barone Haussmann e caratterizzata da un nuovo modo di vivere nelle strade, nelle stazioni, nelle Esposizioni universali, nella miriadi di nuovi edifici che ne cambiarono il volto e l’anima.
La mostra è curata da Guy Cogeval, storico presidente del Musée d’Orsay e dell’Orangerie di Parigi con le due conservatrici del Museo, Caroline Mathieu (conservatore generale onorario) e Isolde Pludermacher (conservatore del dipartimento di pittura). 


Riferimenti da:

sabato 25 febbraio 2017

Keit Haring. Mostra al Palazzo Reale di Milano

 
In mostra fino al 18 giugno 2017, l’esposizione "Keith Haring. About Art" presenta 110 opere (molte di dimensioni monumentali) alcune delle quali inedite o mai esposte in Italia.
Keit Haring è considerato uno dei più importanti autori della seconda metà del Novecento e la sua arte percepita come espressione di una controcultura socialmente e politicamente impegnata su temi propri del suo e del nostro tempo: droga, razzismo, Aids, minaccia nucleare, alienazione giovanile, discriminazione delle minoranze, arroganza del potere. Haring ha partecipato di un sentire collettivo diventando l’icona di artista-attivista globale.
La lettura retrospettiva della sua opera è corretta se vista anche alla luce della storia delle arti che egli ha compreso e collocato al centro del suo lavoro, assimilandola fino a integrarla nei suoi dipinti e costruendo in questo modo la parte più significativa della sua ricerca estetica.
Le opere dell’artista americano si affiancano a quelle di autori di epoche diverse - a cui Haring si è ispirato e che ha reinterpretato con il suo stile unico e inconfondibile - in una sintesi narrativa di archetipi della tradizione classica, di arte tribale ed etnografica, di immaginario gotico o di cartoonism, di linguaggi del suo secolo e di escursioni nel futuro con l’impiego del computer in alcune sue ultime sperimentazioni. Tra queste, s’incontrano quelle realizzate da Jackson Pollock, Jean Dubuffet, Paul Klee per il Novecento, ma anche i calchi della Colonna Traiana, le maschere delle culture del Pacifico, i dipinti del Rinascimento italiano e altre.
La mostra è ordinata in un allestimento emozionante e al contempo denso di rimandi al contesto in cui la breve ed esplosiva vita di Haring gli consentì di esprimersi come una delle personalità più riconosciute dell’arte americana del dopoguerra.


Riferimenti da: Palazzo reale - Comunicato Stampa

martedì 20 dicembre 2016

Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Luoghi e volti del Giappone a Milano

Fino al 29 gennaio 2017 a Palazzo Reale tre grandi maestri dell’ukiyo-e (*). 
Otre 200 opere (silografie policrome e libri illustrati) raccontano il Mondo Fluttuante, contrapposta all'etica del samurai e dedita al godimento di ogni singolo momento, al piacere e al divertimento in ogni sua forma. Tante furono le scuole e gli artisti che si specializzarono in questi temi, tuttavia tre sono i maestri che ancora oggi rimangono punti di riferimento indiscussi: Katsushika Hokusai (1760-1849), Utagawa Hiroshige (1797-1858) e Kitagawa Utamaro (1753-1806).

La mostra metterà in luce da una parte le peculiarità tecniche, l’abilità e l’eccentricità dei singoli artisti e dall’altra il mercato dell’immagine dell’epoca che richiedeva di trattare soggetti precisi, luoghi e volti ben noti al pubblico, temi e personaggi alla moda. Una domanda intorno alla quale crescevano inevitabilmente rivalità tra gli editori che producevano le opere e si contendevano i migliori pittori, incisori e stampatori per dar vita a serie di stampe sempre diverse (verticali, orizzontali, in forma di ventaglio, in formato di libro) per soddisfare un mercato dell’editoria sempre più esigente e ampio.
La mostra è curata dalla professoressa Rossella Menegazzo, docente di Storia dell’Arte dell’Asia Orientale dell’Università degli Studi di Milano.


(*L'ukiyo-e ("immagine del mondo fluttuante") è un genere di stampa artistica giapponese su carta, impressa con matrici di legno, fiorita nel periodo Edo, tra il XVII e il XX secolo. All'inizio, si utilizzava soltanto inchiostro cinese, in seguito alcune stampe vennero colorate a mano con dei pennelli, ma nel XVIII secolo Suzuki Harunobu sviluppò la tecnica della stampa policromatica per produrre nishiki-e.

Riferimenti da:

domenica 18 gennaio 2015

"Leonardo": mostra al Palazzo Reale di Milano


Dal 15 aprile al 19 luglio, a Palazzo Reale, Milano dedica un'importantissima mostra a Leonardo da Vinci, il grande artista toscano che realizzò alcune delle sue opere più celebri proprio durante il soggiorno lombardo (dal 1482 fino al 1499) alla corte di Ludovico il Moro.
Creando un ideale collegamento con il capolavoro del Cenacolo, la mostra presenta al pubblico opere fondamentali del soggiorno milanese come il Ritratto di Musico della Pinacoteca Ambrosiana, cui si affiancano il San Gerolamo dei Musei Vaticani, la Scapigliata della Galleria Nazionale di Parma e la Madonna Dreyfuss del National Gallery di Washington.


La rassegna è inoltre arricchita dall'esposizione di oltre 100 disegni autografi, di alcuni modelli storici di macchine di sua invenzione (prestati dal Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e dalla possibilità di confronto con opere dei grandi maestri del Rinascimento italiano e internazionale, come Sandro Botticelli, Donato Bramante, Antonello da Messina, Girlandaio, Jan Van Eyck e Verrocchio.


Grazie ad un percorso organizzato in dodici sezioni ricostruiremo l'eccezionalità della vita e del talento di questo immenso artista, capace di destreggiarsi nell'ambito dell'ingegneria, della scenografia, della scienza. 
Un genio da sempre in grado di affascinare e di ispirare artisti di tutti i tempi, come testimonia la sezione conclusiva del percorso espositivo, dove la rilettura ironica di Marchel Duchamp e le rivisitazioni Pop di Andy Warhol ci confermano la nascita di un vero e proprio mito di Leonardo.
La mostra, curata da Pietro C. Marani e Maria Teresa Fiorio, si presenta come la più grande e la più ricca mai organizzata in Italia. 

Riferimenti da:

venerdì 8 agosto 2014

Van Gogh al Palazzo Reale di Milano


"Van Gogh - L'uomo e la terra".  Dopo 62 anni, Milano torna ad ospitare - dal 18 ottobre 2014 all'8 marzo 2015 al Palazzo Reale - le opere di uno degli artisti più famosi al mondo.

Il lavoro di Kathleen Adler (curatrice della mostra, esperta del periodo impressionista, nonché autrice di significative monografie) e del comitato composto da alcuni tra i più noti e riconosciuti esperti di Van Gogh e della pittura del periodo,  ha permesso di costruire un percorso che accompagnerà il visitatore attraverso oltre 50 opere, alla scoperta di tele già note e di altre mai viste prima, per comprendere ed esplorare il complesso rapporto tra uomo e natura, tra fatica e bellezza, attraverso il drammatico percorso dell’esistenza di Van Gogh.


In un’epoca in cui la maggior parte degli artisti rivolgeva lo sguardo al paesaggio urbano, frutto dell’industrializzazione europea della fine del XIX secolo, Van Gogh sposta la sua attenzione verso il paesaggio rurale e il mondo contadino.

La vita e le mansioni della tradizione agreste diventano per lui materia di studio, considerando questa come soggetto dalla nobile e sacra accezione e i lavoratori della terra figure eroiche e gloriose: dai primi disegni realizzati in Olanda fino agli ultimi capolavori dipinti nei pressi di Arles, Van Gogh esprime la propria affinità verso gli umili, immedesimandosi con loro e rappresentando il loro dignitoso contegno.


Il corpus centrale della mostra è costituito da opere provenienti dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, a cui si aggiungono lavori provenienti dal Van Gogh Museum di Amsterdam, dal Museo Soumaya-Fundación Carlos Slim di Città del Messico, dal Centraal Museum di Utrecht e da collezioni private normalmente inaccessibili.
Tra i capolavori concessi dal Kröller-Müller Museum alla mostra milanese troviamo L’autoritratto del 1887, il Ritratto di Joseph Roulin e Paesaggio con covoni di grano e luna crescente del 1889, Vista di Saintes Marie de la Mer del 1888 e i molti disegni.

L’esposizione godrà di una mise en scène d’eccezione: l’archistar giapponese Kengo Kuma, curerà il progetto di allestimento della mostra.


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domenica 16 marzo 2014

Klimt a Milano. "Alle origini di un mito"


Fino al 13 luglio a Palazzo Reale un'esposizione realizzata in collaborazione con il Museo Belvedere di Vienna, curata da Alfred Weidinger (affermato studioso di Klimt e vice direttore del Belvedere) con la collaborazione per l’Italia dell'esperta klimtiana Eva di Stefano.
La mostra - che dedica particolare attenzione all’opera giovanile ed agli inizi come decoratore dei monumentali edifici di rappresentanza lungo il Ring - si propone di indagare i rapporti familiari e affettivi di Klimt, esplorando gli inizi della sua carriera alla Scuola di Arti Applicate di Vienna e la sua grande passione per il teatro e la musica, attraverso l’esposizione di opere provenienti anche da altri importanti musei.


I venti capolavori esposti illustrano compiutamente le diverse fasi della vita di Gustav Klimt e accompagnati da una ricca documentazione, ricostruiscono il contesto di formazione della personalità dell’artista fin dalle sue prime esperienze giovanili.
Un percorso espositivo che va da "Adamo ed Eva" alla "Famiglia", dal "Girasole" a "Fuochi Fatui", da "Acqua in movimento" a "Salomè", senza tralasciare i paesaggi evocativi come "Dopo la pioggia" o "Mucche nella stalla" e i grandi ritratti femminili.

RIFERIMENTI DA:
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_45295420.html

martedì 26 novembre 2013

Vassily Kandinsky. A Milano la collezione dal Centre Pompidou di Parigi


Al Palazzo Reale di Milano - dal 17 dicembre 2013 al 4 maggio 2014 - l’importante retrospettiva dedicata all’artista russo Vassily Kandinsky.
La mostra presenta oltre 100 opere provenienti dal Museo Centre Pompidou di Parigi, che ripercorrono le tappe della vita dell'artista che segnò l'evoluzione più significativa della storia della pittura del Novecento.
Spazia dalle prime esperienze in Russia, alla progressiva semplificazione e stilizzazione delle forme; dall’esperienza al Bauhaus di Weimar, fino agli anni '30
Il percorso espositivo è suddiviso in tre categorie, denominate con espressioni tipiche del linguaggio musicale: Impressioni (che comprende quadri nei quali è ancora visibile l’impressione diretta della natura esteriore); Improvvisazioni (opere che presentano un’aggregazione di segni senza alcun ordine, nate improvvisamente dall’intimo e inconsciamente) e Composizioni (in cui l’artista partecipa cosciente alle loro costruzione).


Considerato il principale esponente dell’astrattismo e impegnato nel movimento espressionista, Kandinsky sviluppò una propria teoria per combinare le varie forme del lavoro creativo (pittura, musica, arti popolari, disegni di bambini) colmando le tradizionali divisioni artistiche di periodi e scuole di pensiero diverse. 

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venerdì 8 novembre 2013

"100 anni di follia pratica". Fornasetti alla Triennale

 

In occasione del centenario dalla nascita, la Triennale Design Museum rende omaggio a Piero Fornasetti

A Milano, dal 13 novembre al 9 febbraio 2014, la prima grande e inedita mostra in Italia dedicata all'artista.
Pittore, stampatore, progettista, collezionista, stilista, raffinato artigiano, decoratore, gallerista, ideatore di mostre, Fornasetti è stato una personalità estremamente ricca e complessa. Ha disegnato e realizzato circa 13.000 tra oggetti e decorazioni: un universo di rigore progettuale, artistico e artigianale, ma anche di fantasia, invenzione surrealista e poesia.

La mostra si compone di oltre 700 pezzi provenienti per la maggior parte dall'Archivio curato da Barnaba Fornasetti, che prosegue ancora oggi l’attività avviata dal padre. 
Il percorso espositivo si articola in sezioni che vanno dagli esordi pittorici vicini al Novecento, alla stamperia di libri d’artista, dalla stretta collaborazione con Gio Ponti negli anni ’50 e ’60, ai più difficili anni ’70 e fino al 1988, anno della sua morte.


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domenica 6 ottobre 2013

A Milano, "Rodin. Il marmo, la vita"


Dal 17 ottobre al 26 gennaio 2014 - nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano - la mostra dedicata allo scultore Auguste Rodin (1840-1917), considerato uno dei massimi innovatori della tradizione scultorea insieme a Michelangelo.
Nata dalla collaborazione col Musée Rodin di Parigi e con la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, la rassegna presenta oltre 60 opere. 
Il percorso espositivo va da alcune opere giovanili di stampo classico (fra cui il celeberrimo "Homme au nezcassé" - rifiutato dal Salone parigino del 1864 - ed il "Bacio" - scultura che rappresenta due amanti e che diede scandalo nella Francia di fine Ottocento -), al periodo della piena maturità del maestro anche dal punto di vista della capacità di elaborazione delle figure. 
Qui troviamo le bellissime "Mains d'amant" (richiamo lirico all'amore e alla sensualità) che lasciano già pienamente comprendere il lavoro di recupero della tradizione che Rodin conduce insieme all'affermazione di una nuova idea di scultura. 
La mostra di Rodin a Milano è una prima assoluta, destinata a spostarsi in seguito anche a Roma. 



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sabato 23 febbraio 2013

"Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter"

A Milano - fino all' 8 Settembre - le sale di Palazzo Reale ospitano 120 opere di straordinaria bellezza di Amedeo Modigliani e degli artisti che vissero e dipinsero a Montparnasse agli inizi del ‘900; gli "anni folli" che fecero di questo quartiere un centro culturale di avanguardia.
La mostra presenta i dipinti della collezione del mecenate Jonas Netter - senza il quale probabilmente l'opera  di Modigliani e degli altri non avrebbe mai raggiunto la notorietà - ed offre al pubblico la scoperta di un vero e proprio spaccato della Parigi del tempo con tele di Soutine, Utrillo, Valadon, Kisling. 

Ma il protagonista è proprio Modigliani che nella sua opera è riuscito a fondere la cultura del movimento dei Macchiaioli toscani con le più ardite sperimentazioni di Toulouse-Lautrec e Cézanne, dando vita ad uno stile originale e raffinato. 
Considerato tra i maggiori artisti del XX secolo, Modigliani condusse una vita che incarna la leggenda dell'artista maledetto: poverissimo, malato, dedito all'alcol e alle droghe, con un'esistenza travagliata, fino alla tragica morte avvenuta all'età di 37 anni. 

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http://vivimilano.corriere.it/arte-e-cultura/modigliani-soutine-artisti-maledetti-collezione-netter_2114002205139.shtml

domenica 11 novembre 2012

Milano presenta "Dracula e il mito dei vampiri"


Alla Triennale di Milano - dal 23 novembre 2012 al 24 marzo 2013 - la rassegna dedicata a una delle leggende più inquietanti e suggestive.
Nel 1897 Bram Stoker pubblica il romanzo “Dracula”: conoscere quello che è stato prima e quanto è stato prodotto dopo Bram Stoker, è uno degli intenti della mostra.
100 opere tra dipinti, incisioni, fotografie, documenti, oggetti storici, costumi di scena e film per analizzare la figura del vampiro per antonomasia: partendo dalla dimensione storica, attraverso la trasfigurazione letteraria, fino ad arrivare alla trasposizione cinematografica ed alle implicazioni sociologiche del mito di Dracula.

Tre le sezioni principali: “La realtà dietro il mito” - a cura di Margot Rauch, conservatrice del Kunsthistorisches Museum di Vienna - da cui provengono una serie di eccezionali documenti storici e opere tra le quali il primo ritratto di Vlad Tepes (figura storicamente esistita nel XV secolo); “Bram Stoker: Dracula” - in collaborazione con la Bram Stoker Estate - che propone una riflessione sul vampirismo nell'ambito letterario con particolare attenzione all'opera di Stoker approfondita attraverso taccuini e documenti del romanziere esposti per la prima volta in Italia;  “Morire di luce: il cinema e i vampiri” - a cura del critico cinematografico Gianni Canova - che attraverso manifesti originali e videoproiezioni ci immerge nella storia del vampirismo sul grande schermo, dalle prime pellicole in bianco e nero degli inizi del Novecento fino alle saghe degli ultimi anni.

La mostra è arricchita, poi, da variazioni sul tema: la storia del costume (rivolta soprattutto alla donna vampiro ed alla donna "Vamp") e il “Design del Vampiro” (attraverso un racconto per immagini delle dimore e dei luoghi frequentati dal re della notte).

Completa il percorso uno speciale omaggio dedicato a Guido Crepax, con 18 disegni inediti che illustrano l’incontro tra Dracula e Valentina.


RIFERIMENTI DA:
http://www.triennale.it/en/exhibitions/next/2180-dracula-e-il-mito-dei-vampiri

sabato 22 settembre 2012

Picasso in mostra a Milano

A Milano oltre 200 opere tra dipinti, disegni, sculture e fotografie sono esposte dal 20 settembre al 13 febbraio 2013 a Palazzo Reale. 
Le opere provengono tutte dal Musée National Picasso di Parigi, dov’è conservata la più grande collezione al mondo delle opere dell’artista spagnolo.
L'esposizione è curata da Anne Baldassari - fra i più importanti studiosi dell'artista e curatrice proprio del Musée National Picasso di Parigi - e documenta l'intera carriera artistica in sezioni ordinate cronologicamente (dal 1900 al 1972), ma con momenti di approfondimento su alcuni temi di particolare significato.
Un confronto tra le tecniche e i mezzi espressivi utilizzati e un'evoluzione ininterrotta del linguaggio che procede parallela con la storia dell'arte del XX secolo: dagli esordi in Spagna ai primi contatti con l'ambiente artistico parigino, dal periodi "blu" e "rosa" alla sperimentazione cubista, dal "ritorno all'ordine" con la parentesi neoclassica alla metamorfosi stilistica degli anni '30, dalle opere di denuncia contro la dittatura franchista e la guerra fino all' ultima e sempre vitalissima stagione creativa.
Tra i tanti capolavori in mostra troviamo “La Celestina” (1904), “Uomo con il mandolino” (1911), “Ritratto di Olga” (1918), “Due donne che corrono sulla spiaggia” (1922),  "Nudo sdraiato" (1922), ”Paul come Arlecchino” (1924), “Ritratto di Dora Maar” (1937) e “La supplicante” (1937).

All'interno del percorso espositivo, sarà presente anche la documentazione sulla storica mostra su Picasso del 1953 (sempre al Palazzo Reale) quando, per la prima volta in Italia, venne esposta la grande tela di “Guernica” (1937) nella "Sala delle Cariatidi", che presentava ancora i segni dei bombardamenti del secondo conflitto mondiale. 
Lo stesso Picasso, in quella occasione, suggerì di lasciarla così, senza completarne i restauri, a perenne denuncia delle guerre. Il consiglio del grande artista fu accolto ed il salone è rimasto come allora.

RIFERIMENTI DA:
http://www.ansa.it/web/notizie/canali/inviaggio/news/2012/09/13/Milano-200-capolavori-Picasso-_7469907.html

mercoledì 22 febbraio 2012

Quaresima, ma non per tutti!


Già, perchè dove vige il rito ambrosiano - ovvero nella maggior parte delle chiese dell'arcidiocesi di Milano e in alcune delle diocesi vicine - la Quaresima inizia con la 1° domenica di Quaresima. 
A differenza di quanto avviene dove si osserva il rito "romano" (praticamente quasi ovunque) l'ultimo giorno di carnevale non è il martedì, ma quattro giorni dopo e cioè il sabato.
La leggenda narra che l'allora vescovo Ambrogio (cioè Sant'Ambrogio) fosse impegnato in un pellegrinaggio e avesse annunciato il proprio ritorno per carnevale, per poi celebrare i primi riti della Quaresima in città. La popolazione di Milano lo aspettò, prolungando il carnevale sino al suo arrivo e posticipando quindi il rito delle Ceneri che - da allora - nell'arcidiocesi milanese si svolge la prima domenica di Quaresima.
In realtà anticamente la Quaresima iniziava dappertutto di domenica. L'introduzione del rito "romano" modificò il modo di calcolare le date di inizio e fine della Quaresima: i giorni dal mercoledì delle Ceneri alla domenica successiva furono introdotti per portare a quaranta i giorni di digiuno effettivo, non considerando quindi le domeniche come giorno di penitenza.
Culmine del Carnevale Ambrosiano a Milano sarà sabato 25 febbraio con la sfilata dei carri ed altre manifestazioni, quest'anno all'insegna della "Multiculturalità". Buon divertimento.

TI POTREBBE INTERESSARE:
http://www.comune.milano.it/dseserver/carnevale2012/index.html