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Visualizzazione post con etichetta Parigi. Mostra tutti i post
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sabato 6 gennaio 2018

"Toulose-Lautrec. Il mondo fuggevole" in mostra a Milano

Fino al 18 febbraio 2018, al Palazzo Reale di Milano, le opere di Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) in una grande mostra monografica che ne evidenzierà l’intero percorso artistico e i tratti di straordinaria modernità.
Il progetto espositivo, articolato in sezioni tematiche, mira a far comprendere il fascino e l’importanza artistica del pittore bohémien che - senza aderire mai a una scuola - seppe costruire un nuovo e provocatorio realismo, sintesi estrema di forma, colore e movimento. 
L’evoluzione stilistica dell’autore, di origine aristocratica ma testimone della Parigi dei bassifondi e delle case chiuse, verrà delineata in tutte le sue fasi di maturazione, dalla pittura alla grafica, con particolare riguardo per la sua profonda conoscenza delle stampe giapponesi e per la passione verso la fotografia. 
La mostra - a cura di Danièle Devynck (direttrice del Museo Toulouse-Lautrec di Albi) e di Claudia Zevi - comprende 250 opere, di cui 35 dipinti, litografie, acqueforti e la serie completa di tutti i 22 manifesti realizzati dall’artista ‘maledetto’, provenienti dal Musée Toulouse-Lautrec di Albi e da importanti musei e collezioni internazionali come la Tate Modern di Londra, la National Gallery of Art di Washington, il Museo Puškin di Mosca, il Museum of Fine Arts di Houston, il MASP (Museu de Arte di San Paolo), e la Bibliotheque Nationale de France di Parigi (per non citare che i principali prestatori) e da diverse storiche collezioni private.

Riferimenti da:

venerdì 17 marzo 2017

"Manet e la Parigi moderna" in mostra a Milano

La mostra "Manet e la Parigi moderna" - al Palazzo Reale  fino al 2 luglio - intende raccontare il percorso artistico del grande maestro (1832-1883) che, in poco più di due decenni di intensa attività, ha prodotto opere in grado di rivoluzionare il concetto di arte moderna. Una vicenda la sua, che si intreccia a quella di altri celebri artisti (molti tra loro compagni di vita e di lavoro di Manet) frequentatori assieme a lui, di caffè, studi, residenze estive, teatri.
Le opere presenti in mostra arrivano dalla prestigiosa collezione del Musée d’Orsay di Parigi: 55 dipinti – di cui 17 capolavori di Manet e 40 altre splendide opere di grandi maestri coevi, tra cui Boldini, Cézanne, Degas, Fantin-Latour, Gauguin, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Signac, Tissot
Alle opere su tela si aggiungono 10 tra disegni e acquarelli di Manet, una ventina di disegni degli altri artisti e 7 tra maquettes e sculture.

L’esposizione intende celebrare il ruolo centrale di Manet nella pittura moderna, attraverso i vari generi cui l’artista si dedicò: il ritratto, la natura morta, il paesaggio, le donne, Parigi (sua città amatissima) rivoluzionata a metà Ottocento dal nuovo assetto urbanistico attuato dal barone Haussmann e caratterizzata da un nuovo modo di vivere nelle strade, nelle stazioni, nelle Esposizioni universali, nella miriadi di nuovi edifici che ne cambiarono il volto e l’anima.
La mostra è curata da Guy Cogeval, storico presidente del Musée d’Orsay e dell’Orangerie di Parigi con le due conservatrici del Museo, Caroline Mathieu (conservatore generale onorario) e Isolde Pludermacher (conservatore del dipartimento di pittura). 


Riferimenti da:

giovedì 8 gennaio 2015

Stage al Charlie Hebdo: la solidarietà dei vignettisti

Ieri 12 vite sono state spezzate. 
Giornalisti - colpiti perchè rappresentavano l'anima del giornale satirico Charlie Hebdoe poliziotti che svolgevano il loro lavoro.
Oggi vignettisti di tutto il mondo hanno voluto esprimere la loro solidarietà.
Di seguito il contributo di Darrin Bell.



(immagine da http://fusion.net/ )

martedì 30 aprile 2013

"Altri luoghi ..." - Parigi


Fontanelle Wallace

Nel 1872 gli acquedotti di Parigi sono ridotti uno sfacelo e procurarsi l'acqua è sempre più difficile. 
Il ricco filantropo inglese, Richard Wallace, decide di regalare alla città delle fontanelle in ghisa. Il disegno iniziale pare sia opera dello stesso Wallace, ma la supervisione è dello scultore Charles-Auguste Lebourg: 4 figure femminili (Semplicità, Temperanza, Carità e Bontà) con un capitello appoggiato sulla testa, sorreggono il tamburo di una cupola decorata con volute barocche.
In origine dalla cupola pendeva una catenella a cui era legato un bicchiere. Comprensibili ragioni sono alla base della loro sparizione! 


Le Passe-muraille

L’attraversa-muri (passe-muraille) è una scultura realizzata da Jean Marais nel 1989; una tra le più curiose (ma anche apprezzate) della città.
Si ispira alla novella “Le passe-muraille” (1943) di Marcel Aymé, che racconta la storia di un modesto impiegato che scopre di avere la capacità di passare attraverso i muri. Decide, allora, di utilizzare questo potere per vendicarsi delle umiliazioni subite e rendere la vita impossibile al suo capo.
L’attraversa-muri (passe-muraille) resterà però intrappolato a causa dell’amore: dopo una notte di passione, il protagonista resta bloccato nel muro che sta cercando di attraversare.
La scultura si trova a Montmartre, a place Marcel Aymé angolo rue Norvin. L'autore ha vissuto proprio in questa via ed anche Monsieur Dutilleul (l’eroe della novella) abitava a Montmartre.


sabato 23 febbraio 2013

"Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter"

A Milano - fino all' 8 Settembre - le sale di Palazzo Reale ospitano 120 opere di straordinaria bellezza di Amedeo Modigliani e degli artisti che vissero e dipinsero a Montparnasse agli inizi del ‘900; gli "anni folli" che fecero di questo quartiere un centro culturale di avanguardia.
La mostra presenta i dipinti della collezione del mecenate Jonas Netter - senza il quale probabilmente l'opera  di Modigliani e degli altri non avrebbe mai raggiunto la notorietà - ed offre al pubblico la scoperta di un vero e proprio spaccato della Parigi del tempo con tele di Soutine, Utrillo, Valadon, Kisling. 

Ma il protagonista è proprio Modigliani che nella sua opera è riuscito a fondere la cultura del movimento dei Macchiaioli toscani con le più ardite sperimentazioni di Toulouse-Lautrec e Cézanne, dando vita ad uno stile originale e raffinato. 
Considerato tra i maggiori artisti del XX secolo, Modigliani condusse una vita che incarna la leggenda dell'artista maledetto: poverissimo, malato, dedito all'alcol e alle droghe, con un'esistenza travagliata, fino alla tragica morte avvenuta all'età di 37 anni. 

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http://vivimilano.corriere.it/arte-e-cultura/modigliani-soutine-artisti-maledetti-collezione-netter_2114002205139.shtml