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venerdì 18 gennaio 2013

Giuseppe De Nittis in mostra a Padova


A Palazzo Zabarella di Padova - dal 19 gennaio al 26 maggio - con oltre 120 opere la mostra "De Nittis" si propone come la più completa tra quelle che l'Italia ha dedicato al grande pittore ottocentesco.

Le opere provengono dalle maggiori istituzioni francesi, tra cui il Petit Palais ed il Musée Carnavalet di Parigi, il Musée des Beaux-Arts di Reims e dai più importanti musei e gallerie pubbliche italiane.

Il percorso espositivo - ordinato in sezioni cronologiche - ne racconta la straordinaria produzione artistica, dagli esordi dalle suggestioni macchiaiole alla breve maturità, quando il suo "impressionismo onirico" gli valse il favore del bel mondo parigino e di quello londinese.

Riferimenti da:
http://www.zabarella.it/mostre/de-nittis/

giovedì 17 gennaio 2013

Appuntamento con ... "Design"

Alcuni dei maggiori eventi attesi per il 2013 ...

GENNAIO
A Milano dal 24 al 27 l’arte della tavola si potrà ammirare al Macef. Tante iniziative speciali: dallo spazio per il merchandising museale a Creazioni (2 mila mq) dove si esprimono i nuovi talenti.
FEBBRAIO
Dal 4 al 10 importante appuntamento svedese - che si pone come punto di raccolta e focolaio di idee, nuove tendenze e progetti - Stockholm Furniture & Light Fair e  Stockholm Design Week, con eventi in tutta la città.
Dal 7 al 10 l’appuntamento è con Object Rotterdam: la fiera internazionale per il design indipendente.
Dal 15 al 19 a Francoforte, la fiera Ambiente dedicata al mondo della tavola e del complemento.
MARZO
Dal 14 al 31 imperdibile la Biennale Design Saint-Etienne, un palcoscenico di innovazioni strategiche attraverso il design con molti ospiti internazionali. Il tema sarà: Empatia, o “vivere l’altro”. 
APRILE
A Milano il Salone del Mobile è dal 9 al 14. In fiera è il turno di Euroluce e Salone Ufficio. Tutta la città sarà animata da esposizioni, incontri ed eventi per il Fuorisalone.
MAGGIO 
Dal 18 al 21 maggio a New York l’ICFF (International Contemporary Furniture Fair) che propone ogni anno le novità del design nella Grande Mela.
Dal 20 al 26, il Florence Design Week - International Design Festival, dedicata al Design in tutte le sue forme, all’arte e all’ingegno, intesi come strumenti per comunicare e valorizzare la cultura e l’identità di individui, aziende, paesi. Tema del Festival è “ Crossing People”, persone che si incontrano e si confrontano attraverso i vari linguaggi del design.
A Londra, dal 21 al 23, appuntamento con il Clerkenwell Design Week nel quartiere della città dove si concentrano gli showroom di design.
GIUGNO
Dal 5 al 9 a Berlino, il Festival internazionale di design DMY che attrae talenti emergenti, giovani designer e creativi affermati. l suo ruolo centrale nel settore è dovuto soprattutto alle sue singolari caratteristiche di evento sperimentale, innovativo e indipendente. In programma una vasta gamma di laboratori, incontri, discussioni e seminari a tema.
SETTEMBRE
A Parigi dal 6 al 10, Maison & Objet con l’attenzione rivolta ai cambiamenti e all’evoluzione nel settore del decò-design.
Dal 12 al 23 la Helsinki Design Week torna nella capitale finlandese con una lunga lista di eventi paralleli alla fiera.
OTTOBRE
A Mosca dall’8 al 13 va in scena la Moscow Design Week, con uno sguardo sempre più convincente sul mondo del lifestyle.
Dal 19 al 27 ad Eindhoven, la Dutch Design Week, cresciuta a dismisura per qualità e numero di appuntamenti.  Mostre, premiazioni, workshop, inaugurazioni, seminari fanno di questa manifestazione il più grande evento di design nei Paesi Bassi.
DICEMBRE
Dal 4 all’8 c’è Design Miami: giorni di fiera e di iniziative collaterali. Oltre all’arte contemporanea, una sezione autonoma si occupa delle ultime tendenze del design internazionale. Tutta la città vive di di installazioni all’aperto, manifestazioni, appuntamenti e party esclusivi.

Riferimenti da:  
http://www.firenzetoday.it
http://blog.atcasa.corriere.it/agenda/
http://www.lightingbit.com/news_eventi/news_eventi_interne.php?item=260

giovedì 3 gennaio 2013

Immagini e Parole. Henri Cartier-Bresson in Mostra


Fino al 14 gennaio alla Reggia di Caserta - Appartamenti Storici - 44 fotografie tra le più suggestive del grande maestro della fotografia in bianco e nero, accompagnate dal commento - tra gli altri - di Aulenti, Balthus, Baricco, Cioran, Gombrich, Jarmusch, Kundera, Miller, Scianna, Sciascia, Steinberg e Varda. 

Una selezione aggiornata con nuovi contributi, rispetto al progetto originale dove un gruppo di amici pensò di festeggiare il compleanno di Henri Cartier-Bresson chiedendo a intellettuali, scrittori, critici, fotografi o anche semplicemente grandi amici del maestro della fotografia, di scegliere e commentare ognuno la sua immagine preferita tra le tante, scattate da Cartier-Bresson. 
La mostra - che è anche un volume - offre una panoramica sintetica ma esaustiva dell’opera dell'artista. 

Uno sguardo, il suo, puntuale e profondo, attento e originale, sul mondo, sui protagonisti e sugli avvenimenti principali, così come sui piccoli - apparentemente insignificanti ma densi di vita - "attimi decisivi" che solo lui riusciva a cogliere con la sua macchina fotografica quando, come affermava, "si riesce a mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio".

RIFERIMENTI DA:
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_33124355.html

domenica 30 dicembre 2012

Addio a Rita Levi Montalcini



"Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella “zona grigia” in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva; bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi."
                                             Rita Levi Montalcini (1909-2012)

sabato 15 dicembre 2012

Homo Sapiens. La grande storia della diversità umana


A Trento - al Museo delle Scienze - fino al 12 febbraio 2013 un'evento dove, per la prima volta, un gruppo internazionale di ricercatori (appartenenti a discipline molto diverse, come la genetica, la linguistica, l’antropologia, la paleoantropologia, la climatologia) ha cominciato a collegare i percorsi di un’antica storia che ha condotto la nostra specie a uscire - meno di 200 mila anni fa - da una piccola valle africana per colonizzare regione dopo regione l’intero pianeta e a diffondersi formando una grande varietà di popolazioni e di culture diverse.
Un approccio multidisciplinare e internazionale che si riflette sia nei contenuti della Mostra (curata da Luigi Luca Cavalli Sforza (già Prof. emerito di Genetica delle popolazioni e delle migrazioni all'Università di Stanford) e da Telmo Pievani) sia nella composizione del Comitato Scientifico e che offre per la prima volta al pubblico una visione d’insieme aggiornata delle ricerche sul campo e dei risultati raggiunti.
La Mostra segue un ordine cronologico di eventi e di situazioni, a partire dalla nascita del genere Homo e dalle prime tracce di nostri antenati camminatori, fino all'invenzione dell’agricoltura e alle espansioni umane recenti che precedono le epoche storiche, passando attraverso le svolte più drammatiche del popolamento umano. Il suo filo conduttore è lo spostamento, l’esplorazione, la dispersione degli umani in uno spazio ecologico instabile e frammentato. L’approdo è quello della forte unità storica e genetica dell’umanità, ma al contempo della sua proliferante produzione di diversità.

Si fonda, in ogni sezione, su un mix di diversi linguaggi espressivi e sulla commistione dei contenuti espositivi. Si possono ammirare decine di oggetti originali provenienti da ogni parte del mondo, tra i quali fossili, utensili, manufatti, opere d’arte, opere etnografiche, documenti antichissimi; i calchi ufficiali delle più importanti specie dell’albero dell’evoluzione umana, tra le quali per la prima volta "Lucy" ricostruita mentre cammina; ricostruzioni di scenari e di storie, con spettacolari modelli a scala reale di ominidi (l'ominide pigmeo indonesiano, l'Homo floresiensis e il cucciolo di Lagar Velho (che qualcuno ritiene un ibrido tra "sapiens" e Neanderthal) e anche di colossali animali estinti (il moa gigante dalla Nuova Zelanda, il celebre dodo e la tigre dai denti a sciabola delle Americhe).

Si trovano inoltre installazioni interattive (sull'inesistenza biologica delle distinzioni razziali, sulla comunanza genetica di tutti gli esseri viventi, un grande planisfero interattivo per ripercorrere le storie di geni, popoli e lingue), postazioni hands-on (sulle pitture rupestri e sulla lavorazione della pietra) ed installazioni immersive con proiezioni, video e foto (la prima camminata dell’umanità, a Laetoli (in Tanzania) 3,75 milioni di anni fa e l’incanto delle prime pitture rupestri nella grotta francese di Chauvet).


RIFERIMENTI DA:
http://www.homosapiens.net/

mercoledì 5 dicembre 2012

"Mille e una Cenerentola" ... a Roma


Roma - fino al 31 gennaio 2013 alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma - la mostra "Mille e una Cenerentola. Illustrazioni, adattamenti, oggetti consueti e desueti". 
E' organizzata in diverse sezioni, che coniugano profilo scientifico e dimensione divulgativa: trasformazioni testuali e visive di Cenerentola, Cenerentola in musica e Cenerentola interculturale
L'esposizione racchiude importanti pezzi del patrimonio culturale internazionale legato a Cenerentola: volumi pregiati e rari, manoscritti, costumi, bozzetti, marionette, pop up e altri oggetti che testimoniano e documentano la straordinaria diffusione del personaggio e le sue metamorfosi nello spazio e nel tempo.
Il percorso espositivo conduce dalle Cenerentole storiche della tradizione occidentale (Basile, Perrault, Grimm, Jacopo Ferretti) alle Cenerentole d’autore (Massimo Bontempelli, Carlo Chiaves, Antonio Rubino, etc.), dalle interpretazioni iconografiche della fiaba di grandi illustratori (Dorè, Dulac, Rackham, Luzzati, Roberto Innocenti, Bohdan Butenko, Pacovskà, etc.) alle reinterpretazioni e riscritture moderne (Gianni Rodari, Angela Carter, Roberto Piumini, Emma Dante).
L'esposizione comprende gli splendidi costumi del Teatro dell’Opera per la Cenerentola di Rossini e di Prokofiev e le marionette per Cenerentola provenienti dal Teatro Lalka di Varsavia, dalla Fondazione BIBIANA di Bratislava e dal Teatro Verde di Roma. 
Si passa poi dalle Cenerentole provenienti da varie parti del mondo (Giappone, Polonia, Russia, etc.) ai pop up di Kubasta ed agli antichi libri-teatro italiani e inglesi; dalla piccola collezione di scarpette del Museo Nazionale d’Arte Orientale di Roma alla scarpetta realizzata da Ferragamo per il film Ever After.   
Completano il percorso le proiezioni e montaggi multimediali creati dagli studenti dell’Università Sapienza di Roma.

RIFERIMENTI DA:
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1961737947.html