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giovedì 15 giugno 2017

Anche a Trieste il "Bloomsday" 2017

Il 16 giugno si celebra il Bloomsday, il giorno dedicato allo scrittore irlandese James Joyce ed alla sua opera più famosa, l’Ulisse.
Il romanzo segue la vita e il pensiero di Leopold Bloom (e una miriade di altri personaggi) dalle 8.00 del 16 giugno 1904, fino alle prime ore del mattino seguente.
Ogni anno il Bloomsday viene festeggiato a Dublino – città dove è ambientato l’Ulisse – con letture pubbliche, spettacoli e rievocando gli eventi e le peregrinazioni descritte nel romanzo.
Diverse città celebrano il Bloomsday: New York, Mosca, Parigi, Londra, Melbourne, Shanghai, e tante altre.
Anche Trieste (città che Joyce chiamò “mia seconda patria”) festeggerà mettendo al centro della manifestazione uno dei 18 episodi di cui è composto l’Ulisse: il diciassettesimo e penultimo, Itaca.

Riferimenti:

lunedì 5 giugno 2017

New York City Tour

New York. Incredibile, bellissima e grande. Tanto grande.
Tante le cose che colpiscono e non sono solo architetture e luoghi, ma anche suoni.
Per vedere tutto quello che di interessante può offrire, spesso non basta il tempo di cui solitamente dispone chi riesce a farci una vacanza. Ma anche se breve, un piccolo tour non guasta mai!

   
Il primo insediamento europeo risale al 1613, quando i colonizzatori olandesi fondarono un insediamento per il commercio delle pellicce nella zona meridionale dell'isola di Manhattan (che venne acquistata per 24 dollari).

La città ha diversi edifici architettonicamente degni di nota, disegnati in una vasta gamma di stili e progettati in tempi che vanno dal 1656 fino al moderno One World Trade Center (il grattacielo costruito a Ground Zero a Lower Manhattan).

venerdì 12 maggio 2017

Gospel in New York

In un viaggio a New York tra i tanti tour che solitamente vengono proposti quello ad Harlem "con Messa Gospel" è sicuramente un'esperienza unica.
Il gospel viene eseguito nelle chiese battiste del quartiere, da quelle più grandi e famose a quelle poco conosciute ma sempre suggestive: la scelta è ampissima.
Le messe gospel di Harlem sono diventati, con il tempo, una vera e propria attrazione turistica. Non bisogna però mai dimenticare che si sta assistendo ad una funzione religiosa.


Il termine Gospel in inglese significa Parola di Dio. La storia di questo genere è complessa: parte dai canti di lavoro e religiosi degli schiavi e si sviluppa attraverso un paio di secoli di mutamenti sia sociali che culturali. 
Sul finire dell’800 il patrimonio dei canti religiosi afro-americani viene raccolto e riarrangiato, attingendo musicalmente alle nascenti forme del jazz e del blues. E’ da qui che inizia a definirsi "Gospel".

sabato 22 aprile 2017

Giornata della Terra 2017

L’Earth Day (Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. 
La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone. 
Nei 193 Paesi delle Nazioni Unite i cittadini, attraverso 22mila organizzazioni, partecipano ogni anno all’Earth Day, il più potente strumento di richiamo alla tutela del Pianeta in tutte le culture e per tutte le generazioni.

Riferimenti:
http://www.earthdayitalia.org/Eventi/L-Earth-Day-in-Italia 

venerdì 7 aprile 2017

Escher in mostra a Catania

"Escher" approda a Catania: oltre 140 opere del genio olandese saranno in mostra a Palazzo della Cultura fino al 17 settembre.
Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938), sono solo alcune delle opere iconiche di Maurits Cornelis Escher (1898-1972) presentate a Catania , città in cui l’artista giunse - l’ultima volta - nel maggio del 1936 nel suo ideale Grand Tour nella penisola.
Alle opere emblematiche e ormai presenti nell'immaginario collettivo, è affiancata un’inedita selezione di opere prodotte da Escher durante i vari soggiorni in Sicilia avvenuti tra il 1928 e il 1936.
Sull'isola Escher produsse numerose opere grafiche ritraendo città e paesi noti, ma ciò che fortemente lo appassionava era la ricerca di luoghi ‘eccentrici’, solitari e sperduti, scorci e suggestioni che, prima fissate nei disegni, poi si trasformavano in incisioni, soprattutto xilografie e litografie: così le colonne e i prospetti degli antichi templi greci della Sicilia occidentale (Tempio di Segesta, Sicilia, 1932); le “cartoline” di litorali come in Catania (1936) dove la città è vista dal porto con barche a vela appena ormeggiate; i chiostri delle più ricche Basiliche (come nel vero e proprio virtuosismo incisorio del Chiostro di Monreale, Sicilia, 1932); le vedute aeree (Cattedrale di Cefalù, 1938). Studia inoltre l’irrompere del disordine della natura realizzando una serie di litografie che hanno per soggetto l’Etna (Colata di lava del 1928 dal monte Etna, 1933) che ritrae da diverse angolature e da visuali di paesi vicini che lo circondano.
Grazie all'audioguida concessa gratuitamente ai visitatori, la mostra offre la possibilità di esplorare mondi simultanei costruiti con elementi percettivi bidimensionali e tridimensionali, assemblati da leggi matematiche e geometriche caratteristiche della sua arte. 
Diverse le metodologie di fruizione come esperimenti scientifici o supporti didattici che accompagnano i visitatori di ogni età aiutandoli a comprendere la dimensione artistica di un artista poliedrico e geniale che ha sempre goduto di enorme popolarità.
A Escher, artista sui generis che amava dire “lo stupore è il sale della terra”, si deve il merito di aver amplificato le possibilità immaginative della grafica e aver donato lo stupore, appunto, a tutti coloro che hanno osservato e osservano la sua opera dove tutto è connesso: scienza, natura, rigore analitico e capacità contemplativa.

Riferimenti da: 

mercoledì 22 marzo 2017

Giornata mondiale dell'acqua

La Giornata Mondiale dell'Acqua - World Water Day - è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1993, prevista all'interno delle direttive dell'Agenda 21, risultato della conferenza mondiale sul clima tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992.
Il 22 marzo di ogni anno gli Stati che siedono all'interno dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sono invitati alla promozione dell'acqua promuovendo attività concrete nei loro rispettivi Paesi.
Dal 2005 anche una serie di Organizzazioni Non Governative hanno utilizzato tale giornata come momento per sensibilizzare l'attenzione del pubblico sulla critica questione dell'acqua nella nostra era, con occhio di riguardo all'accesso all'acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici.
Ogni tre anni, a partire dal 1997, il World Water Council convoca un World Water Forum (Forum sull’acqua) per raccogliere i contributi e dibattere intorno agli attuali problemi locali, regionali e globali, problemi che non possono essere risolti senza un accordo quadro con obiettivi e strategie comuni.


Riferimenti da:

venerdì 17 marzo 2017

"Manet e la Parigi moderna" in mostra a Milano

La mostra "Manet e la Parigi moderna" - al Palazzo Reale  fino al 2 luglio - intende raccontare il percorso artistico del grande maestro (1832-1883) che, in poco più di due decenni di intensa attività, ha prodotto opere in grado di rivoluzionare il concetto di arte moderna. Una vicenda la sua, che si intreccia a quella di altri celebri artisti (molti tra loro compagni di vita e di lavoro di Manet) frequentatori assieme a lui, di caffè, studi, residenze estive, teatri.
Le opere presenti in mostra arrivano dalla prestigiosa collezione del Musée d’Orsay di Parigi: 55 dipinti – di cui 17 capolavori di Manet e 40 altre splendide opere di grandi maestri coevi, tra cui Boldini, Cézanne, Degas, Fantin-Latour, Gauguin, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Signac, Tissot. 
Alle opere su tela si aggiungono 10 tra disegni e acquarelli di Manet, una ventina di disegni degli altri artisti e 7 tra maquettes e sculture.

L’esposizione intende celebrare il ruolo centrale di Manet nella pittura moderna, attraverso i vari generi cui l’artista si dedicò: il ritratto, la natura morta, il paesaggio, le donne, Parigi (sua città amatissima) rivoluzionata a metà Ottocento dal nuovo assetto urbanistico attuato dal barone Haussmann e caratterizzata da un nuovo modo di vivere nelle strade, nelle stazioni, nelle Esposizioni universali, nella miriadi di nuovi edifici che ne cambiarono il volto e l’anima.
La mostra è curata da Guy Cogeval, storico presidente del Musée d’Orsay e dell’Orangerie di Parigi con le due conservatrici del Museo, Caroline Mathieu (conservatore generale onorario) e Isolde Pludermacher (conservatore del dipartimento di pittura). 


Riferimenti da: